Rosario – Aprile 2020

Ecco i testi per la preghiera del Rosario che abitualmente si svolge al Santuario della Madonna della Rocca il primo lunedì del mese.

La riflessione ci viene proposta da un gruppo di famiglie che la preparano ogni mese e può essere utilizzata per la preghiera personale o comunitaria nelle nostre case.

 

Collaborazione Pastorale di Cornuda
di cui fanno parte le parrocchie di Cornuda, Ciano,
Covolo, Crocetta, Nogarè, Onigo, Pederobba

“Contempliamo l’amore di Dio per noi ”
Aprile 2020

 

Fa’o Signore che contemplando il mistero della Passione non ci sfuggano nel tumulto delle cose le realtà essenziali; donaci di contemplare te, il tuo amore eucaristico, il tuo amore crocifisso, come
la realtà sommamente necessaria che ci dà la chiave per capire e riordinare tutto il resto, come l’unica realtà da cui tutte le altre ricevono luce e chiarezza.
Te lo chiediamo per intercessione di colei che ha avuto l’occhio per queste cose essenziali, Maria, Madre di Gesù, l’Addolorata.
Cardinale Carlo Maria Martini

O Dio vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre …..
Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno e porta in cielo tutte le anime
specialmente le più bisognose della tua misericordia e donaci santi sacerdoti e sante famiglie e fa
che ti riconosciamo in ogni persona e in ogni cosa.
Maria Regina della pace, prega per noi e per il mondo intero

ROSARIO MEDITATO

1° – LA FRAGRANZA CHE ANTICIPA LA PASQUA –
L’Unzione di Gesù a Betania.
La pagina evangelica ci mostra un momento di riposo di Gesù in casa di una famiglia che amava
molto. Sono i suoi amici, i fratelli Lazzaro che aveva risuscitato, Marta e Maria.
Quest’amicizia sincera è un conforto per Gesù in mezzo all’odio dei suoi nemici.
Mancavano sei giorni alla Pasqua. Mentre stavano cenando, “Maria, presa una libbra di olio
profumato di vero nardo, assai prezioso, cosparse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli, e
tutta la casa si riempì dell’unguento”. Narrando questo stesso episodio, l’evangelista Marco, mette
in bocca a Gesù queste parole: “Essa ha fatto ciò che era in suo potere, ungendo in anticipo il mio
corpo per la sepoltura. In verità vi dico che dovunque, in tutto il mondo, sarà annunziato il vangelo,
si racconterà pure in suo ricordo ciò che ella ha fatto.”
Come Cristo, anche noi siamo stati unti nel battesimo, che ci ha uniti alla sua morte e risurrezione.
La Pasqua si avvicina, e alla sua vigilia rinnoveremo la nostra fede e le nostre promesse
battesimali, perché nella fede del battesimo è radicato il nucleo della nostra identità cristiana.
Lì è il punto di partenza e l’inizio di tutta la nostra esistenza di credenti.
Nel battesimo siamo stati sepolti con Cristo per morire al peccato, e con Lui siamo anche rinati alla
vita nuova di Dio, come figli suoi, membri di Cristo e della Chiesa e fratelli di tutti gli uomini.
La rinnovata fragranza pasquale del battesimo deve riempire tutta la nostra vita.

PREGHIERA
Oggi ti benediciamo, Padre, per molti motivi:
perché Cristo è il tuo servitore fedele e misericordioso,
che non venne a spezzare la canna incrinata
né a spegnere lo stoppino dalla fiamma smorta,
ma a liberare l’oppresso;
perché Egli è il chicco di grano che muore nel solco
nella semina feconda che dà molto frutto per te;
perché Egli istituì il tuo regno non con la forza,
ma con l’umiliazione, l’oltraggio e la croce.
Tutto ciò anticipa la primavera della Pasqua
ed evoca la fragranza pasquale del nostro battesimo.
Per questo e per molto di più, grazie , Signore.

Padre nostro … Ave o Maria … Gloria al Padre …

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno e porta in cielo tutte le anime
specialmente le più bisognose della tua misericordia e donaci santi sacerdoti e sante famiglie e fa
che ti riconosciamo in ogni persona e in ogni cosa.
Maria Regina della pace, prega per noi e per il mondo intero

 

2° UN AMORE TRADITO E NEGATO

Gli apostoli non capirono del tutto a che cosa si riferisse Gesù parlando della sua glorificazione, ma
dovevano sospettare qualcosa di inatteso, perché Pietro gli chiese:
“Signore, dove vai?… Darò la mia vita per te!”
Rispose Gesù: “Darai la tua vita per me?
In verità, in verità ti dico: non canterà il gallo, prima che tu mi abbia rinnegato tre volte”.
I discepoli non possono seguire Gesù nel suo cammino verso la morte, non sono ancora pronti.
Il silenzio s’infittisce. Cristo può già iniziare il suo discorso di congedo.
Due uomini che sbagliano: Giuda e Pietro. Ma il loro peccato ha origini diverse: nel primo è
l’avarizia che odia, nell’altro la debolezza che ama. E la fine è molto diversa: Giuda si dispera,
Pietro si pente.
Né il piano traditore di Giuda né la generosità impetuosa e frustrata di Pietro influiranno nel
progetto già tracciato dal Padre e accettato da Gesù.
Lo aveva detto: “Per questo il Padre mi ama: perché io offro la mia vita, per poi riprenderla di
nuovo. Nessuno me la toglie, ma la offro da me stesso. E durante la cena commentò: “Nessuno ha
un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici”.
Questa è la missione di Gesù e di ogni cristiano : “l’amore che dà la vita agli altri.”

PREGHIERA
Oggi ti lodiamo, Padre,
e obbediamo ai tuoi disegni perché s’avvicina l’ultima l’ora di Cristo,
l’ora del calice nel Getsemani, la gloria della sua croce.
Spunta la notte tenebrosa del tradimento.
Gesù si consegna; l’amore è tradito e negato.
Concedici, Signore, di rispondere fedelmente al tuo amore,
malgrado la nostra innata e manifestata debolezza.
Vogliamo dimostrare con la tua vita che l’amore è amato,
perché se grande è il nostro peccato,
maggiore è la tua bontà.
Fa’ brillare presto su di noi il giorno della tua gloria,
la Pasqua splendente della nuova alleanza in Cristo.
Amen

Padre nostro … Ave o Maria … Gloria al Padre …

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno e porta in cielo tutte le anime
specialmente le più bisognose della tua misericordia e donaci santi sacerdoti e sante famiglie e fa
che ti riconosciamo in ogni persona e in ogni cosa.
Maria Regina della pace, prega per noi e per il mondo intero

 

3° LA CENA DEL SIGNORE

Questo è un giorno notevole nella vita di una comunità cristiana.
E’ un giovedì unico nell’anno liturgico. Se la celebrazione eucaristica è sempre rievocazione della
morte e risurrezione del Signore, oggi lo è più che mai.
Oggi celebriamo l’istituzione dell’eucarestia, avvenuta durante la cena di congedo di Gesù dai suoi
discepoli, alla vigilia della sua passione.
Ci sono due gesti nella cena del Signore indicativi dell’amore fraterno: la lavanda dei piedi degli
apostoli e la mensa comune alla quale Gesù per la prima volta condivide eucaristicamente il suo
corpo e il suo sangue. Entrambi i gesti sono espressioni di servizio, amore e donazione da parte di
Cristo e anche un invito per noi a fare lo stesso, perché Gesù ci chiede di ripeterli entrambi in sua
memoria.
L’amore di Gesù non si fermò alle parole, nemmeno in questi due segni, eucarestia e lavanda dei
piedi, ma passò all’azione. Egli dette la vita per i suoi amici e per tutti noi; e “nessuno ha un amore
più grande di questo: dare la vita per i propri amici”, fece notare allora Gesù.
Di fatto è l’amore che dà prospettiva e profondità di campo al quadro della passione e morte di
Gesù. Dare sé stesso, come Gesù, o vendere il fratello, come Giuda, è l’alternativa che ci pone
costantemente la vita. La nostra scelta di cristiani può essere solo quella di Gesù, quel giorno come
oggi: amare gli altri come Egli ci amò.

PREGHIERA
Ti benediciamo, Padre del nostro Signore Gesù Cristo,
con i credenti e i poveri di tutto il mondo,
perché il corpo di Cristo è il pane che ci dà forza
e il suo sangue è il vino della festa pasquale che ci riunisce.
Ti glorifichiamo, Dio nostro, dividendo il pane
e ti rendiamo grazie alzando il nostro calice
perché sono il corpo e il sangue del tuo amato Figlio.
Grazie a Lui sono possibili nuovi cieli e nuove terre,
l’amore, la pace e la solidarietà tra gli uomini.
Concedici il tuo Spirito per continuare a credere e ad amare
perché questo è il tuo comandamento e il nostro impegno per sempre.

Padre nostro … Ave o Maria … Gloria al Padre …

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno e porta in cielo tutte le anime
specialmente le più bisognose della tua misericordia e donaci santi sacerdoti e sante famiglie e fa
che ti riconosciamo in ogni persona e in ogni cosa.
Maria Regina della pace, prega per noi e per il mondo intero

 

4° – PASSIONE E CROCE DEL SIGNORE –
Il segreto della croce è l’Amore

Il venerdì santo è un giorno polarizzato liturgicamente intorno alla passione del Signore e alla sua
morte in croce. Il mistero della croce nella vita di Gesù – e perciò anche nella nostra – è rivelazione
massima d’amore perché non c’è modo più veritiero di esprimere l’amore che dare la vita per
quelli che si amano.
La cosa più bella sulla terra è sempre un atto d’amore. Bello è chi ti ama, bellissimo chi ti ama fino
all’estremo.
Suprema bellezza della storia è quella accaduta fuori Gerusalemme, sulla croce, dove il Figlio del
Dio immenso si è lasciato contenere nell’infinitamente piccolo, quel poco di legno e di terra che
bastano per morire.
In quel crocifisso dice l’evangelista Giovanni è la gloria di Dio a rivelarsi: la bellezza si offre alla
contemplazione cosmica, come arte divina di amare, come capacità di amare fino a imbruttirsi.
L’immagine del crocifisso non è la bella rappresentazione della realtà, così da attirare il nostro
sguardo, ma la rappresentazione della realtà più bella.
Pietra angolare della fede cristiana è la cosa più bella del mondo: un atto d’amore totale.
La croce è domanda sempre aperta, so di non capire.
La croce senza la Pasqua è cieca, non ha orientamento e approdo; la Pasqua senza la croce è
vuota, è un pensiero gentile, allegoria della primavera eterna, ma non ha il contenuto, il peso di un
corpo tradito, lacerato d’ amore e di dolore.

PREGHIERA
Stendendo le tue mani sulla croce, o Cristo,
hai riempito il mondo della tenerezza del Padre.
Per questo noi intoniamo a Te un canto di vittoria.
Ti sei lasciato appendere alla croce
per effondere su tutti la luce del perdono e,
dal tuo petto squarciato fluiscono verso di noi le onde della vita.
O Cristo, Amore crocifisso fino alla fine del mondo nelle membra del tuo corpo,
fa’ che sappiamo oggi comunicare alla tua passione e alla tua morte
per gustare la tua gloria di Risorto.
Amen.

Padre nostro … Ave o Maria … Gloria al Padre …

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno e porta in cielo tutte le anime
specialmente le più bisognose della tua misericordia e donaci santi sacerdoti e sante famiglie e fa
che ti riconosciamo in ogni persona e in ogni cosa.
Maria Regina della pace, prega per noi e per il mondo intero

 

5° – NON E’ QUI E’ RISUSCITATO

Il primo giorno della settimana Maria di Magdala si recò al sepolcro, quando era ancora buio.
Maria esce di casa quando è buio nel cielo e buio nel cuore. In quell’ora tra la notte e il giorno,
quando le cose non si vedono, ma supplisce il cuore, Maria va, sola, e non ha paura.
Tutto è compiuto, non va a preparare il corpo del suo amico, non porta mirra e aloe, non c’è alcun
motivo.
Maria non porta niente, se non il puro amore, come la sposa del Cantico: lungo la notte cerco
l’amato del mio cuore. Non ha niente tra le mani, non porta aromi, ha soltanto lacrime.
“Maria va al sepolcro e non ha paura, lei che è donna, mentre hanno paura gli uomini, perché lei
gli apparteneva e il suo cuore era presso di Lui, dove era Lui era anche il cuore di lei e perciò non
aveva paura”. Non a caso, coloro che si recano alla tomba in quell’alba, sono coloro che hanno
avuto più forte esperienza dell’amore di Gesù: le tre donne, Maddalena, il discepolo amato e
Pietro.
Sono loro i primi a capire che un amore come quello di Gesù non poteva essere annullato dalla
morte. E videro che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Il sepolcro è spalancato, vuoto e
risplende, nel fresco dell’alba.

PREGHIERA

Ti rendiamo grazie, Padre, Signore della vita,
perché oggi Cristo è risuscitato dal sepolcro. Alleluia!
Egli è l’astro del mattino che non conoscerà tramonto.
Questa è la notte fortunata che unisce il cielo e la terra, quando la morte fu vinta dalla vita.
Questa è la notte in cui per tutto l’universo
noi che professiamo la nostra fede in Cristo Risorto siamo liberi dal peccato e restituiti alla grazia.
Felice colpa che ci meritò tale Redentore!
Questo è il giorno in cui agì il Signore, alleluia!
Che sia la nostra felicità e la nostra gioia, alleluia!

Padre nostro … Ave o Maria … Gloria al Padre …

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno e porta in cielo tutte le anime
specialmente le più bisognose della tua misericordia e donaci santi sacerdoti e sante famiglie e fa
che ti riconosciamo in ogni persona e in ogni cosa.
Maria Regina della pace, prega per noi e per il mondo intero

Salve Regina ….

Litanie al cuore immacolato di Maria
Signore, pietà Signore, pietà
Cristo, pietà Cristo, pietà
Signore, pietà Signore, pietà
Cristo, ascoltaci Cristo, ascoltaci
Cristo, esaudiscici Cristo, esaudiscici
Padre del cielo, che sei Dio Abbi pietà di noi
Figlio, redentore del mondo, che sei Dio Abbi pietà di noi
Spirito Santo, che sei Dio Abbi pietà di noi
Santa Trinità, unico Dio Abbi pietà di noi
Cuore addolorato e immacolato di Maria, Signore, pietà
Cuore addolorato e immacolato di Maria, intercedi per noi
Cuore addolorato e immacolato di Maria, aiutaci
Cuore addolorato e immacolato di Maria, soccorrici
Cuore addolorato e immacolato di Maria, proteggici

Preghiamo: Concedi ai tuoi fedeli, Signore Dio nostro, di godere sempre la salute del corpo e dello
spirito, per la gloriosa intercessione di Maria santissima, sempre vergine, salvaci dai mali che ora ci
rattristano e guidaci alla gioia senza fine.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.

Maria e le altre donne non avrebbero mai pensato di vedere Gesù vivo e di essere chiamate a
divenire “apostole” perché inviate ad annunziare la sua Risurrezione. Gesù ci sorprende sempre:
accanto a Lui, l’esistenza non è mai monotona perché continuamente ci invia a qualcuno, o ci invia
qualcuno da consolare, da accogliere, da perdonare, da guarire, da illuminare.
Preghiamo per i giovani che cercano Te Signore e per quanti chiami a diventare nuovi “apostoli”:

Io cerco te, Signore!
Ti cerco dentro le mie gioie e dentro il mio dolore.
Ti cerco nella mia vita, nella mia comunità,
nei miei cari, nelle persone che incontro,
in quello che faccio,
in quanto desidero.
Io cerco Te!
Ti prego, Signore, serviti di me,
compi in me la tua volontà.
Rendimi capace di portare consolazione
e speranza al mio prossimo,
fa’ di me un autentico e gioioso testimone
della tua risurrezione. Amen.

O Vergine Maria,
Nostra Signora della Rocca,
affido solennemente a te
ciascuno di noi, le nostre famiglie,
le nostre comunità parrocchiali e i nostri paesi.
Preserva in noi il dono prezioso della salute,
custodiscici e difendici da ogni male.
Sconfiggi questa epidemia
e fa’ che possiamo tornare al più presto riconoscenti a te,
per ringraziarti e benedirti.
Facciamo voto di compiere un gesto pubblico di ringraziamento
al termine di questa emergenza,
per affermare nuovamente la nostra fiducia in te,
che sempre hai protetto dall’alto del colle della Rocca
le nostre popolazioni, che hanno guardato a te lungo i secoli
come a un segno di consolazione e di sicura speranza.
Sii tu il nostro sostegno ed il nostro aiuto
in questo momento di prova.
Donaci la forza di superare le difficoltà presenti
fa’ che possiamo disporci nuovamente alla conversione
e accogliere pienamente la Parola del tuo Figlio,
ritornando presto, con animo rinnovato,
alla serenità della nostra vita e delle nostre occupazioni.
Te lo chiediamo con forza,
certi che ascolterai la nostra supplica
intercedendo con la tua preghiera
presso il tuo Figlio Gesù.
Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio.
Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova,
e liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta.
Amen

Cornuda, 19 marzo 2020
Solennità di San Giuseppe, sposo della Beata Vergine Maria

Autore dell'articolo: Don Francesco Marconato